Centro Oculistico - Bangui


UN CENTRO OCULISTICO NELLA REPUBBLICA
CENTRAFRICANA

BANGUI

Descizione Progetto:

Data l’attuale situazione socio-sanitaria della Repubblica Centrafricana, e in particolare quella riferita alla salute oculare, il progetto si propone di creare un centro di riferimento per la capitale e per l’intero stato per :

- Diagnosi e cura del glaucoma;

- Diagnosi e chirurgia della cataratta;

Attualmente tali servizi non sono esistenti!.

 

Il progetto prevede:

- la raccolta di fondi per l’acquisto degli strumentari necessari;

- la loro istallazione e l’avvio dell’attività ambulatoriale e chirurgica;

- lo svolgimento di “campi” chirurgici periodici, nei quali si raccolgono i pazienti e si svolge attività chirurgica ad alta intensità;

- attività di istruzione e addestramento di personale paramedico;

- “adozione” di tecnici specializzati orientati al campo oftalmologico, per avviare un’attività sanitaria continua in loco;

- training e “adozione” di almeno un oculista locale;

- attività di divulgazione a Bangui e nel territorio sul trattamento e la prevenzione delle malattie oculari, al fine di diffondere la conoscenza dell’esistenza del centro oculistico.

 

 

OTTOBRE 2012 - OTORINO

Fabio, medico otorino di Roma, ha istituito il servizio di otorinolaringoiatria fornendo il poliambulatorio di tutta l'attrezzatura necessaria, audiometro compreso, per la diagnosi in questa specialità. Durante la sua permanenza a Banguì, ha riscontrato tantissimi problemi infettivi dell'orecchio facilmente risolvibili con cure tempestive e con una accurata prevenzione e numerosi casi di sordità infantile dovuta a meningite.

 

"L'esperienza di medico in missione umanitaria ha avuto su di me un impatto "forte". Anche se, per la professione che svolgo, sono quotidianamente a contatto con la sofferenza, devo dire che Banguì ha rappresentato per me un viaggio nel mio "IO" più profondo.

Ho conosciuto i miei limiti e le mie paure, mi ci sono confrontato e ho potuto guardare a fondo nella mia coscienza.

Ho capito che ciò che conta è fare del proprio meglio. Io ci ho provato. Ce l'ho messa tutta. Volevo fuggire dalla banalità e rispondere a quel senso di colpa che da tempo mi accompagnava nel sentirmi così fortunato rispetto a tanti altri.

Questa esperienza ha risposto appieno alle mie aspettative. Ho conosciuto solo persone straordinarie, che, silenziose, sono lì, dove ci si sporcano le mani. Sento di aver fatto del mio meglio!

Sicuramente non basta, ma è un inizio"

Dott. Fabio Colaboni, otorinolarigoiatra volontario di Roma.